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 Bonus riqualific. energ.: proroga fino 2014 ma.... 

Allestimenti Palladio s.n.c. :
Bonus riqualific. energ.: proroga fino 2014 ma....
inserita il 27.10.2011
Bonus riqualificazione energetica: proroga fino al 2014 ma con percentuali ridotte al 52% e al 41%


25/10/2011 - Proroga fino a dicembre 2014 delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici ma con percentuali di detrazione ridotte e differenziate in relazione al tipo di intervento. È quanto prevede una bozza di Decreto Sviluppo diffusa ieri sera.

Il capitolo 10 ‘Efficienza energetica - Detrazione rimodulata’ prevede che “le detrazioni dall’imposta lorda di cui all’articolo 1, commi da 344 a 347, 358 e 359 della legge 27 dicembre 2006, 296 (Finanziaria 2007), e successive modifiche e integrazioni si applicano anche alle spese sostenute dal 1 gennaio 2012 ed entro il 31 dicembre 2014, nella misura e nel rispetto di quanto previsto in tabella A”.

E la tabella A suddivide gli interventi di riqualificazione energetica in 9 tipologie (11 se si comprende l’installazione di motori e inverter). Per ciascun tipo di intervento sono fissati: la percentuale di detrazione dall’imposta lorda; il valore massimo della detrazione; i costi unitari massimi (al netto dell’IVA).

Le nuove detrazioni
Per le strutture opache orizzontali di copertura verso l’ambiente esterno, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, e con un costo unitario massimo di 200 € /m2.

Per le strutture opache orizzontali di solaio inferiore (pavimento) verso l’ambiente esterno, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, e con un costo unitario massimo di 100 € /m2.

Per le strutture opache verticali verso ambiente esterno, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, e con un costo unitario massimo di 150 € /m2.

Per le chiusure tecniche apribili o assimilabili (porte, finestre e vetrine comprensive di infissi) se installate congiuntamente a sistemi di termoregolazione per singolo appartamento o singolo locale, o valvole termostatiche ovvero in presenza di detti sistemi al momento dell'intervento, la percentuale sarà del 41%, fino ad un valore massimo della detrazione di 40.000 euro, e con un costo unitario massimo di 450 € /m2.

Per l’installazione di pannelli solari piani vetrati o sottovuoto per la produzione di acqua calda sanitari, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 50.000 euro, e con un costo unitario massimo di 800 € /m2.

Per l’installazione di caldaia a condensazione di potenza termica al focolare inferiore a 35 kW, la percentuale sarà del 41%, fino ad un valore massimo della detrazione di 7.000 euro, senza costi unitari massimi. Per l’installazione di caldaia a condensazione di potenza termica al focolare superiore o uguale a 35 kW, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 50.000 euro, senza costi unitari massimi.

Per l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 50.000 euro, senza costi unitari massimi. Per l’installazione di impianti geotermici a bassa entalpia, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 80.000 euro, senza costi unitari massimi.

Per l’installazione di motori ad elevata efficienza, nonché sostituzione di motori esistenti con motori ad elevata efficienza, e di variatori di velocità (inverter) resta confermato quanto previsto dall’articolo 1, commi 358 e 359 della Finanziaria 2007.


Le reazioni
L’ipotesi di rimodulazione dell’incentivo scontenta Uncsaal, l’associazione confindustriale del comparto italiano dei serramenti metallici, che la ritiene “assolutamente non in linea né con quanto richiesto da tempo da tutte le Associazioni confindustriali che rappresentano i produttori di porte e finestre, né con gli orientamenti emersi da autorevoli interlocutori istituzionali nel corso di incontri svolti nei mesi e nei giorni scorsi”.

Le disposizioni contenute nella bozza del decreto sono, secondo Uncsaal, “inaccettabili e incomprensibili e renderebbero di fatto inapplicabili le detrazioni per le finestre e rischierebbero di produrre forti distorsioni sul mercato”.

In particolare, l’associazione non condivide:
- l’obbligo, per chi voglia usufruire del bonus sulle finestre, di installare congiuntamente sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche;
- il costo unitario massimo, al netto dell’Iva, di 450 euro al metro quadrato;
- la riduzione dal 55% al 41% dell’aliquota per finestre, porte e vetrine comprensive di infissi.

Uncsaal chiede, quindi:
- la conferma degli incentivi fino al dicembre 2015;
- la possibilità di recupero del credito da parte del contribuente modulabile dai 3 ai 10 anni;
- l’estensione del provvedimento anche ai beni non strumentali e l’applicazione anche ai soggetti pubblici non assoggettati all’IRES;
- la conferma dell’attuale aliquota del 55%.

Fonte: Edilportale 27.10.2011
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