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Restauro >> Elettrosmosi

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Lavora con noi: se siete interessati a diventare nostri Rivenditori Ufficiali contattateci via email inviandoci le Vostre esperienze nel settore e, se la Vostra zona risultasse libera, potremo iniziare insieme un proficuo rapporto di lavoro - Siamo disponibili ad installare gratuitamente degli impianti pilota in edifici rilevanti dal punto di vista storico-architettonico  a supporto dei Rivenditori di zona

Per rivendita in esclusiva di zona

HYDROSECCO® - AP 14





ELETTROSMOSI IN RADIOFREQUENZA:
 


Principio di funzionamento:
L’elettrosmosi è stata scoperta dal Prof. F. REUSS già nel lontano 1806 a SAN PIETROBURGO, e il suo processo venne da Lui descritto nel 1809 (nel medesimo periodo, scoprì e studiò anche l'elettroforesi).
Ci vollero circa cinquanta anni prima di poter giungere ad un modello teorico (G. QUINCKE, 1861) che fosse in grado di spiegare quantitativamente l'elettrosmosi e ciò fu possibile anche grazie agli studi di FARADAY, HELMOLTZ e molti altri.
Il concetto chiave che aprì le porte a molti successivi studi di carattere elettrochimico fu quello di "doppio strato elettrico" e venne introdotto da HELMOLTZ nel medesimo periodo.
L'importanza di quel modello è grande se si pensa che tutti i fenomeni elettrocinetici (elettrosmosi e potenziale di flusso, elettroforesi e potenziale di sedimentazione) vengono spiegati utilizzandolo come base di partenza.
Da oltre 60 anni è stata utilizzata tra l’altro per la deumidificazione d’opere murarie umide.
Per la deumidificazione d’opere murarie con elettrosmosi si dovevano, a suo tempo, inserire degli elettrodi sacrificali di varia natura nella parte superiore ed inferiore della muratura.
Quando s’immetteva una tensione positiva al di sopra ed una tensione negativa al di sotto, l’acqua discendeva da sopra (plus) a sotto (minus), rendendo asciutte le murature trattate.
Il problema principale era rappresentato dai tempi di funzionamento proprio degli elettrodi sacrificali che erano di breve durata, e il processo di corrosione elettro-chimica ne provocava avarie anticipate.
Esistevano anche problemi con il flusso elettrico all’interno delle murature, in quanto si poteva operare solo con tensioni a basso voltaggio (da 1 a 12 Volt).
In quasi tutti gli apparecchi operanti nel campo dell’elettricità si è assistito ad un progressivo “transfert” dalle tecnologie elettriche a quelle elettroniche, ed anche il settore della deumidificazione non è stato certo da meno.
La tecnologia dell’elettrosmosi in radiofrequenza con radio-onde che operano nel campo delle onde lunghe emesse ad impulsi sfrutta un principio chimico-fisico naturale secondo il quale l’acqua ionizzata si muove dal polo positivo al polo negativo, e pertanto, l’acqua ionizzata presente nella muratura viene diretta dal polo positivo rappresentato dal muro stesso al polo negativo del terreno.
Non è necessario alcun elettrodo sacrificale e viene così eliminato il punto debole di questa tecnologia.

Come funziona:
Si tratta di una tecnologia di recentissima introduzione che è stata presentata in ITALIA solo nel 1998 (inizialmente sviluppata in SVEZIA dove è stata preventivamente condotta una seria sperimentazione).
Il sistema fonda il funzionamento sulla considerazione che all’origine della risalita capillare contribuiscono fattori di natura elettromagnetica.
Si tratta di un sistema elettronico che, per mezzo di una centralina elettronica genera impulsi in radiofrequenza capaci, per la natura fisica dell’impulso, di dissolvere l’attrazione elettrostatica tra le molecole d’acqua e lo strato superficiale dei capillari: fenomeno alla base della capillarità.
Ridotte le forze capillari ed annullata la forza ascensionale dell’acqua, l’umidità, privata della spinta verso l’alto, ridiscende nel terreno ed evapora.
Il potenziale elettrico viene realizzato dalla centralina con l’emissione di un segnale debole ma costante, a frequenza di depolarizzazione, via radio.
Il sistema è caratterizzato da un basso consumo energetico e dalla formazione di un campo elettrico anch’esso bassissimo.
L’applicazione di una bassa forza di campo può anche influenzare il fenomeno della cristallizzazione dei sali, impedendo che questo avvenga in corrispondenza dell’intonaco o della pellicola pittorica.

Tipi di problematiche risolvibili: 
La depolarizzazione elettromagnetica s’impiega nei casi di:
- Umidità di risalita capillare;
L’impianto può essere installato su tutti i tipi di strutture:
- murature di mattoni pieni
- murature miste mattoni-pietra
- murature affrescate - ecc.
Il sistema non necessita d’alcun opera muraria per cui l’impiego è favorito dalla mancanza di invasività o di modificazione del manufatto edilizio.

Descrizione impianto:
Deumidificazione muraria di locali, mediante impiego di tecnologia non distruttiva né invasiva [ in totale assenza d’opere murarie e d’interventi di tipo statico (taglio murature, ecc.) o chimico ( barriere chimiche con iniezioni di formulati idrofobizzanti, ecc.) – salvo poi eseguire, ad avvenuta deumidificazione dei locali, il rifacimento degli intonaci interni e/o esterni già degradati dall’umidità ], totalmente reversibile [ asportando la centralina elettronica si può ripristinare, in qualsiasi momento, la condizione iniziale dell’apparato murario, e ciò in totale conformità ai dettami dei principi di reversibilità degli interventi di restauro ], dell’elettrosmosi operante in radiofrequenza ad onde lunghe ad impulsi, senza utilizzo di cavi ed elettrodi, totalmente privo d’effetti collaterali sia per l’applicatore sia per gli occupanti [Potenza d’emissione: 4 milliW = circa un millesimo di un postazione di lavoro PC ].

Dati Tecnici:
1.B) -          Dati Caratterestici:
               Lunghezza mm. 235 x Altezza 184 x Larghezza 120 - Peso kg. 1,30
               Grado di protezione = IP65
               Temperatura Funzionamento = - 20 °C - + 50 °C
               Involucro = in ABS
2.B) -          Consumi:
               La corrente assorbita è pari a 0,8 VA/ora, generando cosi un consumo annuo di soli 7,008 kW/anno
               (meno di 2 € all’anno).
.

3.B) -          Assenza di tossicità: 
               HYDROSECCO® dispone di una dichiarazione di conformità UE e corrisponde interamente alle norme:
               · EN 61000-6-3 + EN 61000-6-1 (residenziale)
               · EN 61000-6-4 + EN 61000-6-2 (industriale)
               ·  EN 55011 classe B/gruppo 2    (apparecchiatura)
               in conformità ai provvedimenti delle direttive EN 50081-1:1992 e EN 50082-1:1992 e
               · ÖNORM B 3355                      (drenaggio dei muri umidi)
                  in conformità ai provvedimenti della direttiva B 3355-1 (analisi delle costruzioni, sorveglianza
                  e controllo), e
                  B 3355-2 (stagnatura orizzontale, procedimenti elettrofisici).
               E’ stata testata la tolleranza elettromagnetica in base alle Direttive CE
               Potenza d’emissione = 4 milliWatt - circa un millesimo di una postazione di lavoro di un pc

Tipi di centraline disponibili:
1.C) -          TIPI DI CENTRALINE:
HYDROSECCO® - AP 14 - Raggio ml. 14,00 (Ø campo sferico = ml. 28,00)

Campagna di rilevamento del grado d’umidità’:
Ad avvenuta istallazione verranno effettuate (spese di viaggio e trasferta da rimborsare), tre rilevazioni del tenore d’umidità dell’apparato murario,
con impiego d'igrometro al Carburo di Calcio CM tipo GANN HYDROMAT CM-P ed eventualmente anche con impiego d'igrometro elettronico tipo GANN HYDROMETRE UNI, II con metodo ad ultrasuoni mediante sonda B50 e con metodo resistivo mediante elettrodi a spazzola M25, di cui:
a) -    Prima rilevazione     --> al momento dell’installazione della centralina elettronica (al tempo T0);
b) -    Seconda rilevazione --> a distanza di circa sei mesi dall’installazione                     (al tempo T6);
c) -    Terza rilevazione      --> a distanza di circa dodici mesi dall’installazione, in pari condizioni climatiche stagionali (al tempo T12);

Garanzie:
·         Sugli Impianti:
Per la realizzazione delle centraline elettroniche che verranno installate, si impiegano soltanto componenti elettronici d’altissima qualità, esenti da usura, ed esse verranno pertanto garantite per ben 5 anni dalla data d’installazione in sito.
Tale periodo di garanzia può essere esteso a 10 anni, dietro pagamento di un piccolo supplemento, con prolungamento di ulteriori 5 anni della garanzia standard.
Qualora entro tale periodo, venisse riscontrato un funzionamento difettoso dell’impianto, esso sarà gratuitamente sostituito con uno nuovo.
A pagamento ultimato l’impianto diventa parte integrante dell’edificio in cui verrà installato e dovrà rimanere in sito per ottenere mantenere la deumidificazione dei locali.
La durata di funzionamento dell’impianto si estende per 30 anni – L’adattatore è coperto da garanzia d’anni 2.
Ci riserviamo di sostituire a nostre spese l’impianto installato con altri modelli più avanzati dal punto di vista tecnico.
·         Sulla Deumidificazione:
Il prezzo pagato sarà interamente rimborsato qualora:
a) -  Entro 1 anno dall’installazione e messa in funzione dell’impianto, non sia stata raggiunta una percentuale media di riduzione dell’umidità ascensionale muraria d’almeno il 20% nei confronti della 1° misurazione di cui sopra;

Per poter formulare un  offerta ci occorre acquisire:
1) - una pianta quotata in scala 1:100 dell'immobile
2) - fotografie delle zone umide riferite alla pianta (foto n° 01 --> posizione in pianta n° 01, ecc.)
3) - h. umidità evidente
4) - spessore murature
5) - tipologia materiali costitutivi della muratura


Per chiarimenti e/o richieste di preventivi


File Allegati
 Villa_Turate_CO_Umidità di risalita_Prima_1
 Villa_Turate_CO_Umidità di risalita_Prima_2
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 Villa_Turate_CO_Umidità di risalita_Dopo_2
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 Tremezzo_2013_Relazione
 
 
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